martedì, dicembre 29, 2009

Commenorare i latitanti?

"Io credo che ci sia una distorsione della realtà, attraverso tentativi di riabilitazione di una persona condannata per corruzione e illecito finanziamento ai partiti, responsabile di tanti debiti nelle casse dello stato nella prima repubblica. Anche oggi continua a essere scambiato per una persona in esilio, in realtà era latitante" (A.Di Pietro)

"Trovo indecoroso, offensivo intitolare una via, una piazza o qualunque cosa ad un personaggio che è morto da latitante" F.S. Borrelli

Troverei offensivo e anti-italiano commemorare colui che ritengo politicamente responsabile del "furto" dei miei contributi pensionistici, nonché corresponsabile di altre "appropriazioni indebite" del denaro da me onestamente guadagnato (vedi per esempio il "prelievo forzoso" sui conti correnti, i BOT obbligatoriamente scambiati con una parte della liquidazione, e chi più ne ricorda, ne metta).

mercoledì, dicembre 16, 2009

Equivoci

Si parla di dimissioni (forse oggi, forse domani) per S.B. , il quale avrebbe trascorso una notte piena di travaglio...

Ah, ecco: le "dimissioni" sarebbero dal reparto ospedaliero in cui è degente, mentre per "travaglio" si intende confusione, e si scrive con la "t" minuscola!

Nil sub sole novi.

domenica, dicembre 13, 2009

Ultim'ora

Aggredito da uno squilibrato Silvio Berlusconi.

Un tizio ha colpito al volto il Presidente del Consiglio, usando (pare) una statuetta, che però non era stata preventivamente cosparsa di vetriolo.

La Questura sta indagando per scoprire se per caso l'aggressore avesse secondi Fini.

domenica, novembre 29, 2009

Miseria!

"Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere."


Non lo dico io, lo diceva già Franco Battiato nel 1981.

sabato, novembre 21, 2009

Via DeGradoli

Strana coincidenza dell'indirizzo del covo BR di tanti anni addietro (1978) con quello di un appartamento usato per incontri "a ore" con uomini politici...

lunedì, novembre 09, 2009

Un sogno

Ho fatto un sogno.

La distribuzione della musica avveniva tramite Internet via P2P. Gratis. Quel francese che voleva farla pagare a tutti era morto dal dispiacere. Così pure gli altri europei che la pensavano come lui.

Le Case Discografiche erano tutte fallite per mancanza di "business".

I cantanti (e i suonatori) di musica pop/rock erano poverissimi ed avevano tutti un "secondo lavoro" che permetteva loro di sopravvivere: non avendo a disposizione molti soldi, avevano smesso di comportarsi in modo bizzarro e di trasmettere queste loro bizzarrie ai giovani a cui piaceva la loro musica. C'erano molti concerti organizzati da associazioni socio-culturali. Gratis.

Erano spariti dalla TV tutti i programmi di "scouting" delle "giovani promesse". Anzi, tutta la TV stava attraversando una grossa crisi di ascolti e soprattutto di credibilità.

Ognuno si sentiva libero di pensare con la propria testa, e chi provava a fare il prepotente veniva direttamente mandato affanculo.

Poi mi sono svegliato...

sabato, ottobre 31, 2009

Chi non sbaglia mai

"Voglio dirle qualcosa: perché nessuno può permettersi di criticarla in questo paese? Non è ignoranza questa? Lei ritiene di non fare errori? L'hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare".

Sono le parole rivolte da un giovane coraggioso studente al Leader di un Paese in cui non c'è libertà di stampa (per non parlare delle altre libertà).

"Non crediate che per il fatto che io indichi il capo della televisione di Stato loro mi sottopongano tutti i programmi che trasmettono" è stata la risposta di quel Leader: secondo me, poco credibile, vista la realtà dei fatti.

No, non pensate male: quel Paese non è l'Italia, ma alcuni anni addietro era libero come l'Italia. Poi, improvvisamente (?) qualcosa è cambiato...

(Il dettaglio del fatto citato lo trovate qui su Repubblica.it )

giovedì, settembre 17, 2009

Butto là una domanda...

Gentile PresDelCons,

visto che sei il Migliore che l'italia (con la "i" minuscola, che più minuscola non si può) ha avuto negli ultimi 150 anni (ma sei proprio sicuro che saranno gli ultimi? non si può ottenere una proroga? dopo di te il diluvio?), ti pongo un quesito: io che sono comunista e che ho sempre votato quel che più vicino al comunismo mi sembrava, ma non sono un giornalista, sono un "coglione" semplice o posso anche fregiarmi dell'appellativo di "farabutto"?

Sicuro di una tua non-risposta, attendo fiducioso e "coglionbutto".

giovedì, settembre 03, 2009

L'incubo antidemocratico

Il 3 agosto scorso, in occasione del cambio di direzione al quotidiano 'Il Giornale', scriveva Giampaolo Pansa:
'Dalla carta stampata colerà il sangue e anche qualcosa di più immondo. E mi chiedo se tutto questo servirà a migliorare la credibilità del giornalismo italiano. La mia risposta è netta: no. Servirà soltanto a rendere più infernale la bolgia che stiamo vivendo'.

(secondo quanto riportato nella lettera di dimissioni di Dino Boffo da direttore del quotidiano "Avvenire" - 3 settembre 2009 - via: Repubblica)

lunedì, luglio 20, 2009

mercoledì, luglio 15, 2009

Rimandati a settembre

A quanto pare, la discussione e il voto sul DDL che contiene al suo interno la contestata norma sull'estensione dell' "obbligo di rettifica" a tutti i siti informatici viene rimandata a settembre.

(ANSA)

Quindi, ne riparleremo.

giovedì, luglio 09, 2009

Alla maniera dei De Rege

I sostenitori della nuova disciplina (prossimamente in discussione in Parlamento) sull'Obbligo di Rettifica applicato a tutti i Siti Internet (inclusi Blog e Social Networks), affermano che:

"Gli assennati non hanno niente da temere. Ne hanno i cretini, gli anonimi e i disinformati."


Mi viene in mente quel "tormentone" dei fratelli De Rege, qui ripreso magistralmente da Carlo Campanini e Valter Chiari...



Tanto per la precisione, sembra che il testo del comma 28, lettera "a" dell’articolo 1 del cosiddetto Decreto Alfano, reciti:

"Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono".


Questo, per il momento, è tutto.

sabato, luglio 04, 2009

Un altro tentativo



Come spiegato da chi meglio di me ne capisce di queste cose, si sta cercando di mettere in atto misure per scoraggiare o ridurre al minimo iniziative di informazione on-line.

Su questo blog ho detto e ripetuto che non faccio "informazione" ma soltanto "espressione delle mie libere opinioni", almeno finché mi sarà consentito.

In ogni caso, ritengo importante prendere coscienza di queste "manovre" e fornire una risposta forte, chiara e collettiva, il più possibile condivisa.

Per questi motivi, aderirò allo "sciopero del silenzio" indetto per il 14 luglio p.v.

Per maggiori informazioni, rimando a queste fonti:

Blog di Guido Scorza, avvocato, esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, docente presso il Master di diritto delle nuove tecnologie della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, presso il Master in Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche dell'Università La Sapienza di Roma, presso la Scuola Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri e presso il Corso di Laurea in tecnologie informatiche dell'Università La Sapienza, membro del Consiglio scientifico e del Consiglio dei docenti del Master di diritto delle nuove tecnologie dell'Università degli Studi di Bologna.

Articolo su Punto Informatico

Blog dell'iniziativa 14 luglio

giovedì, aprile 23, 2009

Un colpo al Quorum

La decisione, da parte del Governo nella sua interezza, di non abbinare il Referendum alla giornata elettorale per le Europee (7 giugno), ma soltanto al "secondo turno" delle Amministrative (laddove si renderà eventualmente necessario un "secondo turno", altrimenti da solo) è un chiaro tentativo di far mancare il "quorum" necessario affinché il risultato del Referendum sia considerato valido.

Evidentemente, le modifiche che verrebbero introdotte nel caso di vittoria dei "Sì" al Referendum sembrano dare molto fastidio al potere precostituito, così come lo conosciamo oggi.

Per questo motivo invito tutti gli Elettori a considerare attentamente le ragioni e le motivazioni contenute nel Referendum, andando "scomodamente" a votare "Sì" per tutti e 3 i quesiti il 21 giugno.

Per informazioni: Referendum Elettorale 2009

La Casta ci costa

Fino a quando ?
Il 21 giugno diciamo "BASTA".

domenica, marzo 15, 2009

Zapping

Dov'è finita la "coscienza sociale", dove la "pubblica opinione" ?

Il Potere delle TV ci ha abituato a fare "zapping" fra programmi apparentemente diversi e pubblicità (palesi o occulte) evidentemente uguali fra loro. La gente non sa più distinguere apparenza e contenuto, anzi viene portata a pensare che apparenza e contenuto coincidano, a favore dell'apparenza. Quando si passa la vita davanti a un teatrino (la TV, appunto), il potere dissociativo della mente, quello che fa prendere decisioni basate su valutazioni e non su istinti, si atrofizza e muore. Ogni cosa diventa "esperienza sensibile", non c'è più rielaborazione, ragionamento, approfondimento. L'unica "discussione" possibile è la rissa di opinioni proposta e riproposta come gazzarra televisiva a cui si può al massimo aderire da "tifosi".

Questo è il motivo principale per cui riesce difficile parlare di "ideali". Questo è il motivo per cui i "sogni" vengono visti come droga per sopportare una realtà altrimenti insopportabile, e non come "motore creativo", spinta verso un futuro migliore.

Non siamo più Santi, Poeti, Navigatori, al limite Proletari o Comunisti, Moderati, Popolari o Conservatori, ma un popolo senza Arte né Parte.

domenica, febbraio 22, 2009

La Legge del Menga

Alcuni fatti che mi riguardano:

  1. come malato cronico di diabete, ho la concreta possibilità di finire prima o poi in "coma diabetico"
  2. se passa questa legge, lo stato può costringere me e chi eventualmente decide al mio posto a tenermi in coma per un periodo indefinito, anche in assenza di concrete possibilità di ritorno alla vita normale
  3. ritengo questa legge una violazione di ogni e qualsiasi più elementare diritto della persona umana
  4. ritengo che questa legge voglia innanzitutto "gratificare" certi potentati integralisti che intendono imporre la loro morale a tutti i cittadini
  5. ritengo che questa legge intenda inoltre difendere la casta dei medici da ogni possibile scelta in coscienza che non sia allineata con un determinato modo di vedere la vita umana
  6. ritengo questa legge gravemente lesiva dei diritti della mia sfera privata, vessatoria nei modi di applicazione, dittatoriale in quanto contraria al concetto di libertà del cittadino, quando questa non sia lesiva degli interessi della collettività o di altri singoli
  7. mi batterò con i mezzi a mia disposizione affinché questa legge non venga approvata, e nel caso venisse approvata mi batterò per ottenere un referendum abrogativo appena possibile

Grazie per l'attenzione, e ... speriamo bene !

giovedì, gennaio 22, 2009

Una pacata ricognizione

Non permettetevi di dire che io vi sto ricattando, altrimenti non sapete che cosa potrebbe succedervi !