lunedì, marzo 24, 2003

Sabbia


Distese enormi di sabbia. Pastori. Nomadi. Tribù diverse di popoli ricchi di tradizioni e poverissimi di mezzi, prima costretti a convivere in uno "stato", poi soggetti a minacce e tirannie, infine martoriati dalle guerre e conquistati da un esercito schiavo della tecnologia e interessato ai tesori nascosti sotto la sabbia.

Ancora sabbia, che si leva dietro alle colonne militari, con o senza vento del deserto. Sabbia che si posa dopo aver visto millenni di vita dura e giorni disumani.

Per tutte le vittime, un urlo silenzioso: la sabbia non dimentica.

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