lunedì, settembre 20, 2004

Prezzi bloccati

Un gran battage pubblicitario ha accompagnato le "misure" intraprese dal governo per raffreddare la corsa dei prezzi.

Mi sarebbe piaciuto che i "media", specie quelli non filo-governativi, avessero maggiormente sottolineato che si tratta di un accordo sui "primi prezzi" e sui "prodotti a marchio" della grande distribuzione (g.d.). Che cosa significa ?

Prodotti "primo prezzo": sono prodotti che vengono già offerti a prezzi bassi. Spesso si tratta di prodotti poco venduti, e altrettanto spesso la qualità (materie prime, concentrazione dei componenti attivi) lascia molto a desiderare. Insomma, non mi sembra un grosso sforzo da parte della grande distribuzione, mantenere fermi i prezzi di questi prodotti, su cui già guadagnano poco. A meno che non si ipotizzi un massiccio cambio di scelta da parte dei consumatori: ma questo non sarebbe né un merito del governo, né dei supermercati.

Prodotti a marchio g.d.: sono prodotti che già vengono venduti a prezzo favorevole, principalmente perché non viene fatta pubblicità su questi prodotti. Sono sempre oggetto di accordi a lungo termine della g.d. con i produttori, quindi anche in questo caso per la g.d. non si tratta di grosse rinunce.

E non dimentichiamo che gli accordi tanto sventolati dal governo riguardano soltanto la g.d., cioè catene di super- e iper-mercati a diffusione nazionale: sarebbe interessante calcolare quanta parte dei consumatori italiani non può usufruire della g.d. e quindi resterà in balia delle oscillazioni (aumenti) dei prezzi decisi dai dettaglianti e dal resto della catena distributiva.

Penso in particolare agli anziani, che difficilmente possono permettersi di andare all'ipermercato e riempire il carrello una volta a settimana: più verosimilmente, comprano quel poco che serve giorno per giorno al negozietto sotto casa.

Ancora una volta la politica di questo governo è: "guai ai vinti" ..

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