giovedì, maggio 27, 2004

Il Paese dell'Arcobaleno

Le ultime settimane di maggio aprono la “stagione” delle manifestazioni del Paese dell’Arcobaleno, iniziate in Europa e previste nei tanti paesi dove la Comunità di Sant’Egidio, con le Scuole della Pace, vive forte l’impegno per dare un futuro a tanti bambini del mondo.
La varietà dei temi che contraddistingue le manifestazioni di quest’anno – il diritto di cittadinanza per i bambini immigrati, l’accoglienza e la coabitazione, l’educazione alla pace – esprime l’ interesse e la cura per tanti aspetti della vita dei bambini, troppo spesso segnata da un’estrema fragilità.
Sono circa 500 milioni - un quarto dei bambini della Terra – quelli che vivono in condizioni di estrema povertà, con meno di un euro al giorno. E si calcola che poco meno di 100 milioni siano bambini di strada, quasi tutti concentrati nei paesi in via di sviluppo. Gran parte di loro- almeno un terzo - ufficialmente non esistono, perché in molti paesi la registrazione anagrafica è costosa e i più poveri ne restano esclusi.
Sono i primi amici di tante Comunità di Sant’Egidio, piccole e grandi, che, con le Scuole della Pace, restituiscono loro un nome e la possibilità di un futuro - perché i bambini sono il futuro e amarli vuol dire amare il futuro del mondo.
In questi giorni, più di 60.000 giovani cittadini del Paese dell’Arcobaleno, bambini del Nord e del Sud del mondo, non solo fanno festa, ma manifestano con allegria la dignità di essere presi sul serio, rispettati e anche chiamati alla responsabilità di costruire un futuro di pace.

da: Sant'Egidio Newsletter

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