mercoledì, marzo 01, 2017

Pronto? Soccorso! Pronto? Pronto?

Ieri sera mi è capitato sotto il naso su Facebook un articoletto del Sindaco del paese dove vivo, che cercava di convincermi (non solo me, tutti i suoi concittadini e potenziali elettori) che abolire il Pronto Soccorso, ultimo baluardo rimasto presso l'Ospedale abbandonato, è cosa buona e giusta.

Ho provato ad obiettare che mi sembrava un bel degrado dell'assistenza sanitaria, in un paese di muratori e di anziani.

Gli ho fatto l'esempio di un poveretto che (per ipotesi) ricorra al Primo Soccorso (così si chiamerà il presidio minimo che verrà messo al posto del Pronto Soccorso) perché cadendo si è rotto una gamba: l'ambulanza (perché ne è prevista solo una) lo accompagnerà in qualche Ospedale dove sarà ingessato. E fin qui niente di particolarmente drammatico, escludendo trauma cranico e altri problemi più gravi. Ma immaginiamo che poco dopo (questo è lo scenario che ho prospettato all'amato Sindaco) un anziano abbia un grave malore e si sospetti un infarto: l'ambulanza è fuori con quello che si è rotto una gamba, che cosa possono fare il medico e l'infermiere (uno solo con un infermiere, entrambi in turno h24)? Risposta: chiamare il 118 e far arrivare un'altra ambulanza (da dove? il paese mio sta su una collina* alta 500 metri, circondata da pianura e collegata con due strade piene di curve) che trasporterà il presunto infartuato in un altro ospedale.

Ciliegina sulla torta, la stessa coppia medico-infermiere (ricordiamo: uno e uno), essendo in servizio (in turno) per 24 ore, sostituirebbe l'attuale servizio notturno e festivo della Guardia Medica, che fino a ieri era abilitata ad intervenire anche a domicilio (la "strana coppia" invece immagino che non potrà abbandonare la sede provocando interruzione di pubblico servizio).

Tutto questo viene dato per scontato, senza indicare le motivazioni e le analisi (se sono state fatte) di tutta l'operazione. Per quanto riguarda le motivazioni, scommetto che si tratta di criteri di risparmio economico relativo al personale e ai mezzi (non)impiegati. Salvo che poi nello stesso piano si parli (a tempo debito) di attrezzare un servizio di Eliambulanza:  ciò significa lavori edilizi per costruire la piazzola di atterraggio dell'eliambulanza, che in ogni caso arriverebbe da lontano e (allo stato attuale) non è abilitata a viaggiare di notte.

In definitiva, tutta l'operazione mi sembra lontana dall'offrire servizi più razionali ed efficaci ai cittadini, e ha tutta l'aria di essere una scena del film: "Come perdere le elezioni amministrative in poche semplici mosse".




(*) citazione di una canzone dei Ricchi e Poveri (1971)

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