mercoledì, novembre 12, 2003

Guerra, violenza, & Co.


Torno a scrivere, dopo molto tempo, su questo Blog "delle idee". Motivo ? I motivi sono due.

Uno è sotto gli occhi di tutti, purtroppo: quei poveri ragazzi italiani rimasti uccisi in Iraq a causa della guerra niente affatto terminata che si sta combattendo da quelle parti. E secondo me, quei Carabinieri sono rimasti vittima oltre che della guerra in sé, dell'avidità e dell'ipocrisia del Governo Italiano e di molte forze politiche (non tutte), che hanno voluto a tutti i costi partecipare a quel "banchetto" che dalla fine della guerra sarebbe dovuto scaturire: petrolio, ricostruzione e via farneticando.

Il secondo motivo è un po' più "privato" e riguarda una discussione con un amico blogger circa un suo post sulla guerra, che prendeva lo spunto dalle (presunte o reali) violenze sessuali subite dal soldato Jessica, quella ragazza che è stata "recuperata" dai commilitoni in condizioni gravissime un po' di tempo fà.

Oggettivamente, mi sembra che le due situazioni non siano esattamente simmetriche: Jessica (sempre secondo me, ovvio) un po' se l'è andata a cercare, la sua "disavventura" (con o senza violenza sessuale), diciamo che poteva fare un'altra scelta, magari restare a morire di fame a casa sua, come molti suoi connazionali di colore fanno da anni. I nostri Carabinieri, forse, molto meno. Certo, direte voi, sono volontari, chi glie l'ha fatto fare di andarsi a cacciare nei guai in zona bellica. I soldi ? La gloria di partecipare ad un'operazione di per sé immonda ? Insomma, dove sta la violenza, nell'essere triturati mentre si imbracciano le armi, oppure nell'essere umanamente annientati in seno ad una società pacifica e "civile", come quella che crediamo di avere a casa nostra ? A che cosa mi riferisco ? Alla violenza quotidiana che alcuni (molti ? pochi ? chi può dirlo ...) subiscono in mezzo all'indifferenza generale, al disprezzo a volte, sicuramente in mezzo a persone che non vogliono vedere e sentire, se non quando si tratta di scandalizzarsi perché il TG parla dell'ennesimo stupro, o dell'ennesimo episodio di pedofilia, o anche più semplicemente degli incidenti d'auto del sabato sera. Com'è rassicurante e poetico sapere che la figlia quindicenne di una mia amica ha perso un anno di scuola, forse la capacità di usare pienamente il suo cervello, oltre all'immane trauma che non potrà più essere cancellato dalla sua mente, tutto a causa di un criminale probabilmente ubriaco o impasticcato che è piombato sulla loro auto mentre tornavano da una vacanza ...

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