giovedì, giugno 12, 2003

Acqua alla gola


Ogni  italiano consuma 980 metri cubi d'acqua l'anno,
la  quota piu' alta dei paesi del l'Unione Europea  e
seconda, nel mondo, solo a Stati Uniti e Canada.
In  teoria,  l'Italia avrebbe una disponibilita'  pro
capite  ben  piu' alta rispetto di questa  (230  corsi
d'acqua,   56   laghi  naturali),   ma   una   scarsa
pianificazione  e  una  gestione  non  oculata  delle
risorse  fanno si che, nel Mezzogiorno, sette persone
su dieci non ricevano acqua con continuita'.


Il  dato  piu' significativo, fornito da  Legambiente
nel  suo  dossier H2-zero, e' che il  27%  dell'acqua
immessa nella rete va persa nei 200mila chilometri di
condutture, definite dall'associazione, "colabrodo".
Ad aggravare questa situazione c'e' poi l'agricoltura
intensiva,  che utilizza la fetta piu'  grande  delle
risorse,  disperdendone  pero'  una  gran  parte  con
sistemi di irrigazione a forte spreco.


Dal  dossier  emerge una situazione di grave  incuria
del patrimonio idrico e della rete distributiva, alla
quale   il   Governo,  secondo  i  dati   resi   noti
dall'associazione, non e' ancora riuscito a dare  una
risposta stanziando solo il 3% dei fondi promessi  la
scorsa estate per affrontare l'emergenza: ovvero  147
mila contro 4.641 milioni.


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